La crisi economica mondiale non ha risparmiato neanche il movimento ciclistico. Molte squadre specialmente a livello dilettantistico sono sparite dalla circolazione, molte altre hanno deciso di unire le forze in modo da diminuire drasticamente i costi ed anche qualche manifestazione ha subito dei tagli. Per fortuna i tenaci rappresentati del KK Adria di Longera-Lonjer sono riusciti a trovare e garantire grazie alle istituzione ed ai moltissimi sponsor fedeli il budget (diminuito più del 10%) necessario per la 34° edizione del Trofeo ZSSDI, che è stata presentata a Longera-Lonjer.
Come da tradizione anche quest'anno il "Trofeo dei circoli sportivi sloveni in Italia - Trofeja ZSSDI" si svolgerà nella prima domenica di marzo e cioè domenica 7 marzo. Da un paio d'anni la classica di Longera-Lonjer dà il via alla stagione ciclistica internazionale nel Friuli Venezia Giulia ed è diventata anche una classica del panorama nazionale.
Come negli anni precedenti, anche quest'anno la corsa organizzata dal Gruppo ciclistico KK Adria di Longera-Lonjer è stata inserita nel circuito Europa Tour (classe 1.2) e sarà una delle prime gare internazionali che si disputeranno nel nostro paese. Anche in questa edizione dunque vedremo sulle nostre strade il fiore all'occhiello dei dilettanti provenienti da tutta Europa.
Nonostante la crisi economica ed il fallimento di alcune squadre, l'interesse per Il Trofeo ZSSDI è rimasto immutato, ed anche questa volta il direttore della corsa Radivoj Pečar ha dovuto respingere più di qualche squadra. Alla partenza domenica 7° marzo ci saranno così 200 corridori, ovvero 25 squadre, provenienti da tutta Europa. Ai nastri di partenza ci saranno dieci squadre italiane, con in testa lo squadrone della Zalf dèsirèe, dominatrice delle passate edizioni, cinque squadre slovene (la più accreditata sarà l'Adria Mobil di Novo mesto), tre squadre croate ed una austriaca, slovacca, serba, polacca, ungherese, ceca ed una squadra tedesca.
Considerando il grande successo che il sistema di localizzazione ha riscosso nella passata edizione, gli organizzatori hanno deciso di rinnovare l'accordo di collaborazione con la Kronos Electric di Trieste. Anche quest'anno quindi grazie ai dispositivi GSM/GPS installati su moto ed auto il gruppo potrà essere seguito in diretta anche sul sito internet www.slosport.org/trofeozssdi [1].
Il percorso, com'è stato sottolineato dal direttore Pečar, ha subito qualche "lifting", qualche piccolo aggiustamento nei primi 90 chilometri (passaggio attraverso l'abitato di Monfalcone e l'introduzione del vecchio circuito sul Carso), mantenendo però invariata la difficoltà. I corridori quest'anno dovranno affrontare 143,8 chilometri, quindi 2,8 km in più della passata edizione.
A trionfare nella scorsa edizione è stato il croato Tomislav Dančulović (Loborika), che ha conquistato la vittoria dopo una fuga di ben 120 chilometri. Dančulović si presenterà al via anche quest'anno pronto a bissare il successo della scorsa edizione.
Numerosi i rappresentanti delle istituzioni sportive e politiche che sono intervenuti alla presentazione della corsa e hanno espresso parole di elogio per questa manifestazione, divenuta ormai una classica nel panorama ciclistico internazionale.
Il Presidente del Comitato Regionale del CONI il dott. Emilio Felluga si è congratulato con gli organizzatori, perché organizzare 34° edizioni di una manifestazione del genere non è facile, ma soprattutto perché gli organizzatori hanno saputo trasformare un evento locale in un evento regionale, nazionale e negli ultimi anni in un vero e proprio evento europeo. "Il Friuli Venezia Giulia ha degli ottimi atleti, ma ha anche degli ottimi dirigenti e non a caso è considerata la regione più sportiva d'Italia", ha commentato il presidente Felluga.
Il Presidente della Commissione tecnica nazionale Franco Fioritto ha sottolineato gli ottimi rapporti con la vicina Slovenia, ma soprattutto che la classica di Longera è la più importante corsa in linea internazionale della nostra regione. Mauro Chiarot, il Vice Presidente del Comitato Regionale della Federazione Ciclistica Italiana, invece ha commentato che un albo d'oro come quello di Longera ce l'hanno solo le grandi classiche. Un plauso agli organizzatori è stato espresso anche dal Vice Presidente della Federazione Ciclistica della Slovenia Tomas Poljanec.
Parole di elogio sono state espresse anche da Sauro Bacherotti, a nome del Comitato Provinciale del CONI e dal Presidente del Comitato Provinciale della federazione ciclistica italiana Francesco Seriani, che ha sottolineato il lavoro dei volontari: "200 persone che dedicano il proprio tempo libero alla sicurezza dei corridori, questo è il vero spirito dello sport".
Presenti anche i consiglieri comunali Iztok Furlanič e Igor Zvab che ha portato anche il saluto della Confederazione delle Organizzazioni Slovene in Italia, mentre per l'Unione Economico culturale Slovena a salutare i presenti è stato Marino Marsič.
La parte tecnica invece è stata commentata da Martin Hvastja, grande ex professionista sloveno ed ora il CT della nazionale slovena che scherzando ha detto: "Sul gradino più alto del podio son già saliti corridori Croati, anche i corridori Serbi si son ben piazzati, ora direi che è giunto il momento di vedere uno dei nostri corridori sul gradino più alto".